Tra i tanti provvedimenti del Ministero della Pubblica Istruzione per questo nuovo anno scolastico c’è anche quello di far utilizzare, al posto dei tradizionali libri, gli Ebook, cioè i libri elettronici. Lo scopo di tutto cioè è di far risparmiare le famiglie nell’acquistre i libri per i loro figli. La maggiorparte degli insegnanti non sono daccordo sui libri elettronici e sulla sostituzione di quelli cartacei, solo il 2% è daccordo.
Oggi vi propongo un’articolo del blog Scientificando della Maestra Annarita, dedicato proprio a questo argomento. Buona lettura!
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ROMA - Accoglienza fredda per gli e-book, i libri in formato elettronico, nelle scuole italiane. Tra i testi adottati per il prossimo anno, infatti, quelli in versione digitale sono una percentuale bassissima, in alcune scuole meno del 2%. In pratica, c’è stata per ora una bocciatura della novità introdotta dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per cercare di far risparmiare le famiglie. A febbraio viale Trastevere aveva pubblicato una circolare sulle adozioni che parlava chiaro: entro il 2011/12 bisognerà scegliere solo libri “utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o in versione mista”. Nel frattempo, già da quest’anno, soprattutto per le nuove adozioni, doveva partire la “transizione” verso l’on line. Ma la novità è rimasta per lo più al palo. “Nella mia scuola- spiega Gregorio Franza, preside uscente del liceo Orazio di Roma- la novità è caduta nell’indifferenza più totale. Ne ho anche dato pubblicità con una circolare interna per far arrivare la comunicazione ai docenti, ma non c’è stata una reazione apprezzabile”. Dunque, sono stati “confermati i soliti libri di testo cartacei. Ha prevalso- continua il preside- un certo scetticismo, visto che dal ministero, peraltro, ci sono ripensamenti continui sulle novità”. Anche nel famoso liceo Giulio Cesare, cantato da Antonello Venditti, e frequentato dalla Roma bene del quartiere Trieste, l’e-book è stato un flop. “Le famiglie non avrebbero capito, non è stata molto pubblicizzata la novità- commenta Carla Sbrana, la preside- e, a dirla tutta, nemmeno le case editrici hanno fatto un grosso sforzo per offrire questi testi. E poi, diciamolo, il libro on line non è la stessa cosa. Pensiamo, per esempio, ai testi di storia dell’arte: alcuni sono volumi bellissimi con immagini ad alta definizione che sono quasi da collezione”. Comunque al ‘Giulio’ le famiglie sono libere di scegliere. “Se esiste anche la versione elettronica di un libro possono optare per quella, ma dubito che lo faranno”, chiude Sbrana. Più a nord, al liceo Righi di Bologna, il più grande della città, la situazione non cambia. “Abbiamo adottato testi cartacei- spiega il preside Domenico Altamura- e abbiamo mantenuto invariati i titoli degli scorsi anni. Nessuna novità anche perché dal 2010 ci sarà la riforma delle superiori, aspettiamo quella per ogni cambiamento. Comunque gli e-book non erano ancora una imposizione quest’anno, quando lo diventeranno noi non avremo problemi ad adottarli, abbiamo già molti servizi on line, ma il nostro è un liceo grande, con 180 computer e sette laboratori. Mi chiedo come faranno nei piccoli paesi, nelle province. Chi fa queste proposte non tiene conto delle famiglie che non hanno nemmeno un pc. Per non parlare degli extracomunitari”. Per trovare conferma dell’accoglienza fredda che le scuole hanno dato ai libri elettronici basta anche dare un’occhiata alle adozioni per il 2009/2010 disponibili sul sito dell’Associazione italiana editori. Al liceo Virgilio di Roma, in quarta ginnasio, sezione C, classico tradizionale, la versione on line è prevista solo per il libro di geografia. Stessa scelta al liceo Parini di Milano, sempre in quarta ginnasio, sezione A. Mentre nel liceo meneghino, al terzo anno, sezione B, l’unico testo con l’opzione mista testo cartaceo/on line è quello di inglese. “Anche noi- chiude la preside dell’istituto comprensivo Marino di Ponticelli, Napoli- non abbiamo introdotto alcuna novità, niente libri elettronici. Abbiamo tenuto conto dell’oggettiva difficoltà dei ragazzi a stampare a casa il testo dalla Rete. Non tutti hanno il computer figurarsi la connessione”.
E voi cosa pensate sugli ebook e sui libri elettronici per la scuola??? Commentate
Posted by Matteo |
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