apr
30th

Hannah Montana The Movie

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Miley Stewart (Miley Cyrus) inizia ad avere problemi tra la sua vita normale e la sua vita da Hannah Montana. Dopo il ritardo per un concerto, e il ritardo per la registrazione del suo music video “Best of Both Worlds”, Hannah ha un incontro col reporter del giornale BomChic, Oswald (Peter Gunn), che prima di essere cacciato riesce a nascondere una videocamera, ma scopre solo che la cantante nasconde un segreto, anche se è decisa a rivelarlo.
Miley torna a scuola, ma deve abbandonare Lilly Truscott (Emily Osment) durante una partita di pallavolo, nonostante la promessa di giocare con lei, perchè Vita (Vanessa Williams), la responsabile pubblica, la porta a fare shopping. Nel negozio Hannah litiga con Tyra Banks per un paio di scarpe, il regalo di compleanno per Lilly. Miley non fa in tempo nè a salutare Jackson (Jason Earles), il fratello che parte per il college del Tennessee, nè a cambiarsi perchè il reporter la insegue in auto, quindi arriva in ritardo alla festa dei 16 anni di Lilly ancora nei panni di Hannah Montana. Tutti la notano, togliendo l’attenzione dalla festeggiata, che offesa si allontana. Hannah è dunque costretta ad esibirsi con la canzone “Let’s Get Crazy”, accompagnata da Steve Rushton. Oliver Oken(Mitchel Musso) e Rico(Moises Arias) cercano di aiutarla, ma fanno esplodere una torta facedo un pandemonio.
Robby (Billy Ray Cyrus), il padre di Miley, è furioso a causa della pubblicazione di alcune foto della lite tra Hannah e Tyra. Miley non lo ascolta a causa dell’imminente viaggio a New York per gli World Music Awards. Ma Robby la inganna e l’aereo atterra in Tennessee, nella paese natale di Miley, Crowley Corners. Il padre spera rifletta sulle cose veramente importanti nella sua vita.
Robby e Miley, ancora nei panni di Hannah, hanno un litigio. Quest’ultima scende dall’auto e si siede sui suoi bagagli sul bordo della strada.Miley chiede se la carriera da “Hannah Montana” è finita, ma Robby risponde di rifargli la domanda dopo due settimane.
Miley si toglie la parrucca, e fa ritrova il cavallo che, anni prima, era suo. Il cavallo scappa e viene acchiappato da un giovane cow-boy, Travis Brody (Lucas Till). Miley fa dunque la conoscenza di Travis, e subito nasce un bel rapporto. Travis si ricorda poi di Miley e afferma che da piccoli erano amici. Purtroppo Miley mente dicendo di essere la migliore amica di Hannah Montana perchè salvò quest’ultima da un incidente surfando. Travis accompagna Miley a casa della nonna.
Infatti, Robby ha approffittato del viaggio in Tennessee per festeggiare in famiglia il compleanno della suocera e perchè vuole che Miley provi la vita che, se non fossero partiti per la California.
Nel frattempo Robby incontra Lorelei (Melora Hardin), con cui instaura da subito un buon rapporto, sino ad arrivare ad una relazione.
Il reporter Oswald riesce a seguire Miley in Tennessee.
Una sera, viene organizzata una raccolta di soldi. Robby si esibisce con “Back To Tennessee” e Taylor Swift con “Crazier”. Arriva il turno di Miley che canta, coinvolgendo il pubblico in un ballo, “Howdown Throwdown”. Purtroppo non sono stati raccolti abbastanza soldi e Travis, propone di chiedere ad Hannah Montana di tenere un concerto. Sarà Miley a doveglielo chiedere.
Miley è costretta a far venire Lilly in Tennessee vestita da Hannah Montana. Oswald fotografa Miley e Hannah che si salutano ed entrano in casa. Lilly nota Travis, e Miley pensa che, se riesce a parlare con lui nei panni di Hannah, magari scopre se gli piace o meno. Con il risultato sperato, Travis confessa ad Hannah che Miley gli piace molto, e che pensa a lei spesso.
Quando Travis, però, un giorno scopre la vera identità di Hannah, si sente tradito e litiga con Miley.
Miley non ha più un dialogo con Travis, e per occupare il tempo finisce di dipingere il pollaio che stava aggiustando con Travis.
Arriva il giorno del concerto e Miley inizia lo spettacolo con la canzone “Rockstar”, ma si interrompe appena vede Travis. Dice di essere molto dispiaciuta e rivela la propria indentità dicendo di essere <<solo Miley>>. Travis le sorride. Miley inizia allora a cantare “The Climb”, prima con lo stupore del pubblico, ma poi viene acclamata.
Oswald ha il suo scoop, ma inseguito dalla Sicurety, da Robby, da Vita e dalle figlie, decide di non rivelare il segreto di Miey al suo giornale. Travis va dietro le quinte con Miley, e scusandosi la bacia.
Hannah Torna sul palco e canta “You’ll Always Find Your Way Back Home”. Qui il film si conclude, con la pace anche tra Robby e Lorelei, che a causa di Miley avevano litigato.
Durante i titoli di coda si vede il cast del film che balla “Hoedown Throwdown”.

apr
30th

I Cesaroni alla Matrixiana

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Il 24-04-09 su Matrix in onda su Canale 5 in seconda serata, è stata dedicata una puntata a “I Cesaroni” chiamata “I Cesaroni alla Matrixiana”.

Qui di seguito vi proponiamo il video della prima parte della punata. Se volete vedere la playlist che contiene tutte le parti della puntata potete CLICCARE QUI - Le puntate sono in HD

apr
24th

Festa della libertà – 25 aprile

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apr
24th

I Cesaroni 4 senza Eva!

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La notizia sta circolando da un po’ di tempo a questa parte. Come abbiamo già anticipato noi qualche post fa, Alessandra Mastronardi potrebbe abbandonare il cast dei Cesaroni.
Pare infatti che Alessandra non parteciperà alle registrazioni della quarta serie de “I Cesaroni” perchè impegnata con il sequel di “Romanzo criminale“.
Ad affiancarla, Vinicio Marchioni, (insieme ad Alessandra, nella foto) che da fidanzato per finzione è diventato il compagno di Alessandra nella vita reale: “All’inizio non andavamo molto d’accordo: io venivo dalla televisione, da un prodotto popolare come I Cesaroni e lui dal teatro. Poi è nata una grande amicizia e qualcosa di più. Ho trovato l’amore e sono felicissima”.

Speriamo che le voci che circolano non siano vere.

Il mio personaggio, che aspetta un bebé è ormai stato raccontato in tutti i suoi aspetti. Bisogna avere il coraggio di scrivere la parola fine“.
Alessandra Mastronardi

A gran voce e più di una volta moltissimi fan del nostro fanclub hanno chiesto ad Alessandra di non prendere brutta la decisione di abbandonare per sempre i Cesaroni, a partire già della possima serie. Notizie certe non ce ne sono ancora, però leggere questa dichiarazione di Alessandra è preoccupante. Insomma, amici dei Cesaroni, unitevi anche voi al nostro invito: “Alessandra, ripensaci!“. Come facciamo noi senza di te? Come farà Marco senza di te? …non siete d’accordo?

FONTE

Aggiornamento

AGGIORNAMENTO DELLA NOTIZIA.. EVA SARA’ NEL CAST DE I CESARONI 4.. CLICCATE QUI E LASCIATE COMMENTI!!!

apr
24th

La Rivoluzione Russa

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All’inizio del Novecento, la Russia era ancora uno Stato feudale: da pochi decenni era stata abolita la servitù della gleba, ma i contadini — la gran massa della popolazione — vivevano ancora in miseria. La proprietà della terra era concentrata nelle mani delle famiglie nobili e dello zar, il sovrano assoluto. I borghesi non erano numerosi (quasi tutti impiegati nella burocrazia), mentre andava crescendo la classe operaia, concentrata presso le industrie di Mosca e San Pietroburgo.
Contro il governo dispotico di Nicola Il si formò una forte opposizione, rappresentata dal Partito democratico (borghese) e da quello socialdemocratico diviso in due correnti: i bolscevichi (guidati da Lenin, che mirava alla rivoluzione socialista) e i menscevichi (che volevano la democrazia liberale). Nel 1905 una serie di agitazioni diede luogo ai primi soviet (assemblee popolari) e costrinse lo zar a concedere una duma (Parlamento), presto abolita.
Nel 1914 la Russia partecipò alla Prima guerra mondiale a fianco di Inghilterra e Francia. Proprio i disastri militari subiti al fronte contro gli imperi centrali determinarono nel febbraio del 1917 lo scoppio della Rivoluzione democratico-borghese. Scesi in sciopero, gli operai formarono i soviet. Lo zar fu arrestato e forò un governo provvisorio, mentre la rivolta si estendeva alle campagne.
Nell’aprile del 1917, tornato dall’esilio, Lenin enunciò il suo programma: tutto il potere ai soviet, ritiro della Russia dal conflitto mondiale, la terra ai contadini. Nell’ottobre dello stesso anno scoppiò la Rivoluzione bolscevica guidata da Lenin, capo del Partito comunista. Fu lui a firmare l’armistizio con la Germania e ad abolire la proprietà terriera. Lo zar e la sua famiglia vennero giustiziati.
All’inizio del 1918, lo sconfitto governo provvisorio, i proprietari espropriati, i contadini ricchi (con l’appoggio dell’Inghilterra, della Francia e degli USA che temevano la diffusione ne del comunismo) scatenarono la guerra civile. I Russi bianchi, controrivoluzionari, e l’Armata rossa, rivoluzionaria, si scontrarono per due anni, prima che il Partito comunista ottenesse definitivamente la vittoria.

apr
24th

{emotions} – Un sito pieno di emoticon

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{emotions} è un sito web che contiene una ricca collezione di emoticons da scaricare in modo gratuito.

Ve ne sono per tutti i gusti… per ogni emoticons è possibile prelevare il codice html e BBcode per inserirla nei vari forum e siti web; oppure cliccando sopra una qualsiasi emoticons con il tasto destro del mouse “Salva immagine con nome…” (in Firefox) è possibile scaricare l’immagine animata .gif sul proprio pc ed aggiungerla come nuova emoticons al proprio msn.

FONTE

apr
22nd

Giornata della terra

Per maggiori informazioni ricordati di visitare la categoria del nostro sito tutto dedicato all’evento.

MANIFESTAZIONI IN TUTTO IL MONDO

Tutti, a prescindere dalla razza, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano e sostenibile. L’Earth Day, il giorno della Terra, da quasi quarant’anni si basa saldamente su questo principio. Il 22 aprile del 1970, 20 milioni di cittadini americani, rispondendo a un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del nostro pianeta. Oggi, su questo principio quanto mai d’attualità ci si mobiliterà ancora, in 174 paesi del mondo.

L’Earth Day 2009 segnerà l’inizio di una grande campagna di sensibilizzazione denominata dagli organizzatori “Green Generation Campaign” i cui punti principali sono la ricerca di un futuro basato sulle energie rinnovabili, che ponga fine alla nostra comune dipendenza dai combustibili fossili, incluso il carbone. Un impegno personale a un consumo responsabile e sostenibile. La creazione di una “economia verde” che tolga la gente dalla povertà con la creazione di milioni di “posti di lavoro verdi” e trasformi anche il sistema educativo globale in un sistema educativo “verde”.

Il 22 aprile, Giorno della Terra, è l’occasione per migliaia di eventi organizzati in scuole, comunità, villaggi e città in tutto il mondo. In Italia, per il terzo anno consecutivo, a promuovere la manifestazione sarà Nat Geo Music, il canale musicale di National Geographic.

A Roma, in serata, è previsto un grande concerto a Piazza del Popolo, con Ben Harper e altri artisti internazionali e italiani. Nelle sale cinematografiche anteprima del film “Earth – La nostra Terra” prodotto da DisneyNature, un inno alla Terra e alla sua bellezza.

FONTE lastampa.it

apr
18th

Lanciano nel fumetto

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L’Associazione Culturale TIMGAD, per il 19 Aprile 2009, organizza sesto Concorso Evento Nazionale “Lanciano nel fumetto” di fumetto e illustrazione

Aperto a tutti i disegnatori di qualsiasi stile: Manga, Marvel, Bonelli, Umoristico, Fantasy, Fantascienza

GIURIA

Alan Davis, Marko Djurdjevic, Giovanni Ticci, Giuseppe Camuncoli

REGOLAMENTO

Il concorso si divide in 2 settori.

SETTORE FUMETTO: a colori o in bianco e nero, tecnica libera, in formato A/3 o A/4 (da 3 a 5 tavole)

TEMA: LIBERO nello stile e nel soggetto

Può essere ambientato in qualsiasi epoca (Romana, Medioevale, Giappone Feudale, Napoleonico, Attuale, Western, Fantasy, Fantascienza ecc.).

Si accettano solo copie o fotocopie a colori o in bianco e nero corredate di indirizzo e numero telefonico. Tali copie non verranno restituite.

Non saranno accettate copie digitali su cd o dvd.

Solo in seguito in caso di pubblicazione per il book saranno accettati file in formato tiff o jpg a 600 dpi in scala di grigio o a 300 dpi a colori.

SETTORE ILLUSTRAZIONE: In bianco e nero o a colori, tecnica libera, in formato A/3 o A/4 (una sola tavola)

TEMA: UN EROE PER L’AMBIENTE.

Come protagonista può essere usato sia un personaggio già esistente nel mondo del fumetto sia inventato per l’occasione e che affronti le tematiche a sfondo ecologico, combattendo i nemici dell’ambiente e della natura.

Si accettano solo copie o fotocopie a colori o in bianco e nero corredate di indirizzo e numero telefonico. Tali copie non verranno restituite.

Non saranno accettate copie digitali su cd o dvd.

CONTINUA A LEGGERE SUL SITO UFFICIALE

apr
18th

XI Settimana della Cultura

La Settimana della Cultura registra, anno dopo anno, un successo crescente di eventi e di partecipazione di pubblico. A testimonianza del gradimento della manifestazione e della forte voglia di cultura che esiste nel Paese, ed è anche una risposta all’aspettativa di apertura dei luoghi dell’arte e dello spettacolo per tutte le persone e tutte le famiglie.

Con lo slogan scelto quest’anno “La cultura è di tutti: partecipa anche tu, si vuole mettere l’accento su due concetti fondamentali: il valore inestimabile del patrimonio culturale e la sua natura di risorsa preziosa e ineguagliabile a disposizione, ogni giorno, di ciascun cittadino e tradizionalmente offerta gratuitamente per la Settimana della cultura.

Alla realizzazione dell’evento partecipano,  apportando un valore aggiunto alla missione di questa manifestazione tutti gli Istituti territoriali del Ministero, gli Enti locali, Istituzioni, Associazioni, Fondazioni statali e private e  il Ministero degli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero per la promozione e la divulgazione della settimana a livello internazionale.

 Tutti coloro che vorranno aderire all ‘iniziativa potranno inviare le proposte alle Direzioni Regionali di competenza che ne valuteranno la validità e il loro possibile inserimento nel Sito del Ministero.

Per comunicazioni e informazioni:
email settimanadellacultura@beniculturali.it
tel. 066723.2635 .2390 .2851
fax. 066723.2538

Animazione5
apr
16th

Mostri contro Alieni vs. Dragonball Evolution

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Nel giorno del suo matrimonio, Susan, fidanzata a un cinico e ambizioso metereologo televisivo, viene colpita da un meteorite, crescendo a dismisura. Placcata dall’esercito degli Stati Uniti d’America, la sposa viene condotta sotto gli occhi sbigottiti degli invitati in un carcere di massima sicurezza. Mentre Susan prova ad abituarsi alle sue nuove dimensioni e a fare amicizia con quattro creature mostruose e irresistibili, un’astronave, aliena e monoculare, atterra sul nostro pianeta, rifiuta le proposte pacifiche di Mr. President e spazza via il comitato di accoglienza. Il governo, allarmato dalla presenza aliena, chiede aiuto al generale Monger e al suo specialissimo reparto di mostri. Spetterà a loro, guidati dall’impavida Susan, eroina ordinaria in condizioni straordinarie, combattere il macrocefalo Galaxhar e il suo esercito di replicanti, salvando la Terra dall’invasione.
Se all’operaio John Nada del Colorado servirono un paio di occhiali da sole per scoprire che i perfetti rappresentanti della upper class di Los Angeles erano in realtà mostruosi esseri provenienti dallo spazio (Essi vivono), agli umani spettatori occorreranno un paio di occhiali 3D per archiviare la bidimensionalità e godersi (nelle sale attrezzate) un attacco alieno e tridimensionale alla terra. Lenti per guardare davvero la realtà delle cose quelle di
Carpenter, lenti per “imbrogliare” ludicamente il cervello quelle di Jeffrey Katzenberg, che ci rammenta la fascinazione intatta di questo trucco: il desiderio di entrare nello schermo. Guardando l’ultima mostruosa fatica della DreamWorks si ha la sensazione che l’animazione digitale tridimensionale prima di essere un valore aggiunto sia un (fastidioso) espediente per vendere come nuova una storia fiacca e un umorismo ripetitivo.
Monotone pure le citazioni continue di altri film e i personaggi animati forniti della gestualità di attori noti e voci altrettanto famose. Il limite delle storie e dei protagonisti dell’animazione DreamWorks sembra consistere nel rimanere strettamente legati al cinema live action statunitense. In questo non c’è davvero niente di male ed è divertente la prima volta, la seconda e magari anche la terza, la quarta e la quinta diventa maniera fine a se stessa.
I prodigi tecnici e quelli attoriali non sono evidentemente più sufficienti a sorprendere, c’è bisogno di storie articolate, di regole solide da infrangere, di personaggi che promettano di essere sovversivi come Shrek e non di tiepide trasgressioni che non disturbano più nessuno. Ma forse la cosa più grave è abituare gli spettatori a un’animazione troppo zelante verso il cinema dal vivo, travisando la natura dell’animazione, privandola della sua libertà di immaginare, di ricreare e rendere plausibili mondi altri e fantastici.
Mostri contro alieni resta sospeso tra provocazione e rassicurazione e anche questa volta i villains invasori avranno la peggio contro i mostri scorretti col cuore d’oro, disimpegnati con una coscienza, morbidi o gelatinosi ad altezza d’infante o di gigante.

Goku è un ragazzo che si sente diverso, e in effetti lo è. È altamente addestrato da suo nonno Gohan per qualcosa che ancora non conosce e che presto scoprirà. È infatti tornato sulla Terra Piccolo, un demone che si credeva imprigionato millenni fa, con lo scopo di radunare le sette sfere del drago così da poter vedere realizzato qualsiasi suo desiderio. Una di queste sfere però è, non a caso, in possesso di Goku e suo nonno, che non la lasceranno andare facilmente. E altrettanto saranno disposti a fare altri proprietari “illustri” come Bulma e il maestro Muten.
Atteso dai fan della serie e temuto da quanti conoscano bene il comportamento di Hollywood di fronte a simili adattamenti, arriva al cinema il primo (e si spera unico) film su Dragonball, manga scritto, ideato e disegnato da Akira Toriyama da cui è stato poi tratta anche una ancor più popolare serie televisiva animata. Purtroppo però dello stampo originale non c’è nulla se non i nomi dei personaggi, la moda e i tagli di capelli.
Il film di James Wong (che a giudicare dal suo lavoro non deve aver mai visto nemmeno un episodio o letto un numero del fumetto originale) banalizza e semplicizza tutto quanto, cercando unicamente di incollare tra loro diverse scene di combattimento, peraltro anche abbastanza mal realizzate. Tutto il respiro e l’etica giapponesi che facevano da base all’idea originale vengono rigettate a favore di valori, stereotipi e percorsi tipici dell’eroe americano (la seconda occasione, la figura paterna traballante, il talento inespresso, la dialettica tra il dovere e l’istinto…).
Tutto ciò che aveva un senso nella storia sparisce, sostituita dalla sua parte più superficiale. Non solo molte cose non sono spiegate (forse non ce ne sarebbe nemmeno il tempo) ma non vengono nemmeno suggerite, cosa che rende il film poco digeribile anche per chi non conosca l’opera di partenza. A mancare totalmente è infatti il senso di costruzione narrativa di personaggi, momenti o eventi, che al contrario sembrano palesarsi davanti alla macchina da presa in ordine sparso.
Se già la serie animata è stata una “riduzione” in termini di senso della complessità del fumetto questo film porta ancora più un basso l’asticella, configurandosi come un’operazione infantile, ma non nel senso di destinata ai bambini (spesso le opere per bambini sanno essere ottime anche per gli adulti) quanto nel senso di realizzata da un bambino.